Quest’anno RiminiWellness ha festeggiato il ventennale con un’edizione, numeri alla mano comunicati da Italian Exhibition Group, l’ente organizzatore, che ha visto un +15% di presenze complessive e un +25% di presenze estere.
E in effetti si percepiva anche solo guardandosi attorno. C’è stato molto movimento fin dal giovedì, il giorno di apertura, di solito più scarico in confronto al weekend, e il “vociare” era multilingue.
Molti i giovani presenti, un pubblico under 30 che pervadeva a colpo d’occhio i vari padiglioni.
Risultati quindi sicuramente positivi per gli organizzatori e l’obiettivo della manifestazione.
Ma in tutto questo che ne è stato del Pilates? Qui la nota diventa un po’ dolente. Difficile fare coesistere la disciplina in questo ambito, ma come poteva mancare quello che è attualmente il trend fitness per eccellenza?
Non ci sono state particolari novità nella proposta fieristica rispetto allo scorso anno, ma sicuramente una presenza più significativa a livello di spazi occupati e di presenze.
Il padiglione D3 è rimasto quello dedicato alle attrezzature con le aziende storiche e non del settore, produttori e distributori:
Genesi, distributore di Balanced Body, World Pilates, Pilatech, Aligi-Pilates, Pilates Factory, che quale partner tecnico della FIF aveva anche il suo solito ampio spazio al pad. B1, Reform Your Body, K-Well, distributore di Bon Pilates e partner quest’anno di Aesthetic Pilates presentato come un allenamento volto ad un miglioramento estetico del corpo.
Stand importanti, ampliati, indice di un settore in espansione anche per la forte domanda dovuta alla “novità” del Pilates Reformer.
A questi si è aggiunto un grande ritorno: Claudia Fink e la sua Pilates Italia, nota scuola di formazione nonché distributore di Merrithew, il grande gruppo canadese del brand Stott Pilates.
Nel padiglione erano presenti anche altri stand quali il brand cinese Coreflow, che ci ha fatto sorridere con i suoi poster dai nomi degli attrezzi tradotti in italiano, Spart, azienda del fitness che ha creato una sua linea di attrezzi per il Pilates, TekkFit, che ha presentato un inusuale Reformer personalizzabile con tessuti a fantasia, e Lullup, brand nato per dare nome ad un attrezzo multifunzione che combina in uno spazio ridotto, forse anche troppo, le funzionalità dei principali attrezzi del Pilates.
Nel padiglione D4, accanto ad una nuova area Wellness Arena, che ha visto un avvicendarsi di incontri e presentazioni, si trovava nuovamente il palco e lo stand di APPI, al suo secondo anno di collaborazione con RiminiWellness, per presentare il Pilates di qualità. L’Associazione Professionisti di Pilates in Italia ha rappresentato in fiera le sue scuole approvate – Atelier Pilates, Classical Pilates Italia, CovaTech Pilates School, Fisicamente, Pilates e-Motion, Pilates Network, True Pilates – proponendo nel suo programma di lezioni gratuite suddivise per livelli anche dei workshop di approfondimento rivolti agli insegnanti. Interessanti i talk che hanno affrontato tematiche provocatorie, dalla moda del Pilates alla “nuova disciplina” del Pilates Reformer, al business del futuro, per dare delle risposte concrete e chiare in un settore in grande fermento, molto frastagliato e complesso.
Hanno affiancato APPI quali partner tecnici fornendo le attrezzature Genesi, Pilatech, World Pilates e, per la prima volta in fiera a supporto dell’associazione, ForYou Pilates, produttore di attrezzi di Pilates classico, che aveva anche uno stand nello stesso padiglione.
È rimasta anche quest’anno la suddivisione tematica dei padiglioni e gran parte del D5 era dedicato all’Oasi del Benessere e ad attività affini. Non mancavano anche qui lezioni di Pilates e altri enti che offrivano formazione per istruttori come iWellness Pilates Academy, Pilates & Flow Practice Method e Meridian Pilates Academy.
Sulla scia dello scorso anno le aziende fitness continuano a portare avanti una propria linea di attrezzi, con maggiore attenzione al Reformer, per cui “isole” di Pilates apparivano alla vista in vari stand nei diversi padiglioni tra cui l’azienda leader del wellness Technogym, Diamond con il suo brand Mooma e il brand liveness dell’azienda Garlando.
Sui vari palchi brandizzati non mancavano lezioni di Pilates, primo fra tutti il Powerade Hydro Active Pilates Stage animato dall’eclettico Serafino Ambrosio di Polestar Pilates al padiglione D1.
Un variegato spaccato che offriva ai visitatori molte opportunità in cui però risultava difficile sapersi orientare ma che ben rifletteva lo show del pay off della manifestazione.