Consigli per la ripresa autunnale con il Pilates

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Donna stesa a terra he esegue un esercizio pilates con i piedi su una fit ball

Credits: Senivpetro/freepik.com

Con la ripresa autunnale si torna ai ritmi quotidiani e a fare attività fisica regolare e il Pilates continua a mantenere, dopo oltre 20 anni dall’inizio della sua diffusione in Italia, il primato delle discipline tra le più richieste. La scelta per l’utente finale però rimane ancora ardua per il proliferare di corsi ed istruttori non sufficientemente qualificati e APPI, l’Associazione Professionisti Pilates in Italia, viene in aiuto a riguardo.

Sul sito dell’associazione, nata nel 2019 con l’obiettivo principale di favorire il riconoscimento della figura del professionista di Pilates in Italia, alla voce “Registro” è possibile fare una ricerca per città e qualifica degli insegnanti professionisti, offrendo così una garanzia della preparazione e della qualità del professionista. È bene precisare che esistono istruttori che hanno seguito solo la formazione di Matwork ed insegnanti che hanno seguito la formazione completa definita Comprehensive. Sempre sul sito, alla voce “Percorsi formativi”, sono elencati gli standard qualitativi per ciascuna tipologia utili per comprendere il livello di preparazione di ciascun professionista.

Il Pilates è una disciplina in cui l’insegnante svolge un ruolo fondamentale nel condurre il proprio cliente ad un maggiore stato di benessere e di forma fisica. Per questo la scelta si rivela ancora più cruciale. Un professionista di Pilates deve essere in possesso di pre-requisiti, quali una laurea o esperienza lavorativa attinenti o una preparazione in anatomia, e una formazione di 600 ore che comprenda una parte teorica e una parte pratica di tirocinio presso uno studio Pilates.
Inoltre, se da un lato le persone si avvicinano al Pilates maggiormente attraverso i corsi di Matwork presso i centri fitness, va sottolineato che per praticare la disciplina nella sua interezza il luogo deputato è lo studio Pilates che offre le attrezzature tipiche e le competenze idonee.

Al di là dell’elenco dei propri soci – in continuo aumento e ad oggi oltre 150 ubicati su tutto il territorio nazionale – APPI consiglia alcuni elementi da tener presente per poter affrontare la scelta di un corso o un insegnante di Pilates:

1. nei corsi di Matwork, il programma a corpo libero del Pilates, i partecipanti non devono essere più di 10 persone per poter permettere all’insegnante di seguire ciascuno al meglio, mentre nelle classi di Reformer, uno degli attrezzi del Pilates, non devono esserci più di 6 utenti anche per motivi di sicurezza nell’utilizzo dell’attrezzo;
2. chiedere all’insegnante la formazione seguita, presso quale scuola e quale attestato di competenza (che molti in Italia continuano a chiamare “certificazione” mutuando il termine dall’inglese) è stato conseguito, oltre all’adesione a programmi di aggiornamento continui. Ciò permette anche di verificare la qualità dell’ente di formazione;
3. diffidate di corsi o lezioni in cui si abbinano numerosi clienti con differenti stati di forma fisica o esigenze diverse perché difficilmente l’insegnante potrà seguire tutti con la giusta attenzione;
4. per chi pratica il Pilates su indicazione medica è necessario, previa verifica del proprio stato di salute con un fisioterapista, effettuare lezioni di tipo individuale presso uno studio dedicato per permettere un’adeguata attenzione da parte dell’insegnante e l’utilizzo delle attrezzature e degli esercizi più idonei, senza dimenticare che il Pilates migliora lo stato globale dell’individuo ma non è da considerarsi una terapia.

APPI mette a disposizione anche lo Sportello del Cittadino che tutela i committenti delle prestazioni dei professionisti del Pilates associati e offre a tutti informazioni sull’attività professionale dei soci e sugli standard qualitativi che l’associazione richiede ai propri iscritti.

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