ForumClub è il principale punto di riferimento B2B per titolari, manager e professionisti del settore fitness, sport e Wellness. Giunto alla 27ma edizione, si è tenuto lo scorso febbraio a Bologna con la formula consolidata che prevede una parte congressuale e una parte espositiva. All’interno dei padiglioni anche il Pilates era presente grazie agli stand di Align Pilates e Balanced Body. In questo settore il Pilates è una disciplina in forte crescita che richiama molto interesse dei praticanti e quindi di conseguenza delle palestre che lo vedono come un’ottima opportunità di business.

Ne va da sé che la manifestazione fosse il contenitore giusto per proporre la tavola rotonda Pilates: nuove opportunità per i club con l’obiettivo di fornire nozioni fondamentali per poter inserire il Pilates all’interno del proprio centro attraverso case history e consigli utili di esperti di formazione, attrezzature e gestione.

Alla tavola rotonda, moderata da Cristiana Zama, giornalista specializzata nel Pilates, sono intervenuti Lucia Nocerino, presidente APPI, Associazione Professionisti Pilates in Italia, Jolita Trahan, direttrice di Pilates Network e presidente del consiglio direttivo del National Pilates Certification Program, Emiliano Cais, amministratore delegato di Genesi Company/Balanced Body Italia, Federica Bacchetta, titolare del centro fitness Sporting Club di Ravenna, Elsid Lumi e Mario Lumi, titolari dei centri Lume di Macerata e Montecassiano.

Molti i temi emersi e gli spunti per approcciare a questo business con qualità e redditività. Si è partiti innanzitutto dalla formazione, imprescindibile per proporre lezioni di Pilates anche all’interno di un centro fitness. Un insegnante qualificato non solo permette di praticare il Pilates al meglio con conseguente soddisfazione della clientela, ma evita che il cliente si faccia male, con grave danno anche per il centro stesso. La sicurezza è un tema che è stato affrontato anche sul lato attrezzature. L’attuale forte presenza sul mercato di attrezzi di scarsa qualità con l’obiettivo di ridurre i costi mette a serio rischio i praticanti ma anche i proprietari dei centri fitness su cui ricade la responsabilità in caso di infortunio dei propri clienti.

Molto interessanti sono state anche le due case history che hanno dimostrato come è possibile proporre un Pilates professionale anche in strutture diverse dal classico studio di Pilates. Qualità del servizio ed attenzione alla clientela sono gli aspetti che maggiormente sono emersi, sia in un contesto maggiormente volto ad attività focalizzate sulla prevenzione, sulla salute e sul benessere, sia in club più tradizionali dove però il Pilates è stato inserito dando il giusto valore.

In questo ambito, inoltre, si è cercato di fare soprattutto chiarezza in un settore complesso e frastagliato dove diventa difficile sapersi orientare. Si è sottolineato che il Pilates è una disciplina  olistica, completa, che coinvolge corpo, mente e spirito e non è uno sport, come affermato anche dal CONI che l’ha escluso dall’elenco delle discipline ammissibili, ma anche che in Italia non si può parlare di certificazione per chi completa il percorso insegnanti, ma di attestato e non certo di diploma, che può erogare sono un ente pubblico per un percorso di studi scolastico. APPI quindi, quale associazione di categoria presente nell’elenco MIMIT ai sensi della legge 4/2013, è al momento l’unica che rilascia un attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi erogati e attualmente sta lavorando alla creazione di una norma tecnica UNI che certifichi le competenze degli insegnanti.