Continua la battaglia per le foto di Joe Pilates

Storia

Primo piano in bianco e nero di Joe PilatesDopo la battaglia legale tenutasi tra Sean Gallagher, che nel 1991 aveva acquisito l’attività e i marchi Pilates e che ha creato insieme a Romana Kryzanowska il primo manuale per insegnanti Pilates definito Authentic Pilates, e Balanced Body, la quale nel 2000 ha ottenuto che la parola pilates negli Stati Uniti diventasse un termine generico per definire una disciplina, da mesi è in corso una nuova battaglia per liberalizzare l’utilizzo delle foto didattiche di Joe Pilates. La questione è stata affrontata su un lungo e approfondito articolo pubblicato da The New York Times.

Tutto inizia con segnalazioni a Meta, l’impresa statunitense che controlla i servizi di rete sociale Facebook e Instagram, i servizi di messaggistica istantanea WhatsApp e Messenger, da parte di Richtone Designs, società di Sean Gallagher, di violazione del copyright per la pubblicazione da parte di insegnanti di foto di Joe Pilates di sua proprietà. Mary Kelly di True Pilates Boston è stata la prima tra questi e si è vista chiudere due profili Instagram. Si, perché a seguito di queste segnalazioni Meta ha proceduto dapprima all’eliminazione dei post “incriminati” e alla chiusura del primo e poi del secondo account. Questa è una procedura standard da parte di Meta che non entra nel merito della questione, ma rispetta la legge vigente.

Quanto accaduto ci ricorda che i social non sono di nostra proprietà, cosa che spesso molti, insegnanti Pilates compresi, si dimenticano affidando tutta la loro comunicazione a queste piattaforme che possono liberamente decidere come operare a seconda dei propri interessi. Molto spesso per risparmiare non si investe in un proprio sito aprendo invece account su una o più piattaforme. Seppur sia comprensibile per una piccola attività che non ha possibilità di grandi investimenti, è bene tenere presente che i social sono importanti per comunicare, ma che è necessario anche avere altri strumenti di cui si ha direttamente la gestione e la proprietà. A questo riguardo si rimanda alla rubrica Business Tips di questo blogazine dove si trovano molti consigli per gli insegnanti e gli studi Pilates.

La questione dei diritti delle immagini è alquanto spinosa e spesso sottovalutata dalle persone che, con molta leggerezza, utilizzano immagini prese in rete senza verificare se sono libere da diritti. A questo riguardo trovate un approfondimento in un articolo scritto recentemente a questo link.

Brevemente, le immagini coperte da copyright sono quelle che rientrano nella definizione di opera d’ingegno con i caratteri di novità, creatività e originalità che è tutelata dal diritto d’autore che si suddivide nel diritto di paternità dell’opera, che non è cedibile, e copyright, che è il diritto di sfruttamento economico dell’opera.

Questo è quindi il nodo cruciale: fino a che punto prevale il copyright tutelato dalla legge o invece il diritto di un insegnante di poter mostrare foto di esercizi eseguiti da Joe Pilates per fare capire come eseguire al meglio un esercizio seguendo come lo faceva l’ideatore della disciplina.

La legge farà il suo corso e ci darà la risposta perché tutto è ancora in corso con sostenitori da entrambe le parti e anche l’avvio di un crowdfunding su Gofundme il “Pilates Transparency Project” dove attualmente sono stati raccolti oltre 130.000 dollari per sostenere le spese legali di Mary Kelly che è diventata, suo malgrado, la paladina di questa nuova battaglia visto che è stata citata in giudizio per questa violazione.

Il consiglio nel frattempo è certamente di fare molta attenzione ed è meglio trovare altre soluzioni per promuovere la propria attività di insegnante Pilates o parlare della disciplina e del suo ideatore.

Diverse belle immagini di Joe sono state scattate da Chuck Rapoport, ospitato in Italia nel 2014 da Atelier Pilates e Idea Pilates, che ha raccontato il suo incontro con Joe e il risultato del suo lavoro. Immagini che ovviamente possono essere utilizzate pagandone i diritti. La domanda quindi sorge spontanea: dovrebbero diventare libere anche le sue? Rimaniamo in attesa.

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