L’australiana Emma Stallworthy nel 2014 si sentiva come una bomba a orologeria emotiva. Era irascibile e piangeva facilmente. Lavorava ad orari pazzeschi e, inoltre, si allenava duramente in palestra per una maratona.

Nonostante amasse quello che faceva, stava prosciugando le sue energie ed era molto stressata. Dopo aver terminato la sua prima maratona, con suo marito Ben decise di provare ad avere il primo figlio. Smise di prendere la pillola ma il ciclo non tornò. Dopo accertamenti le fu diagnosticata la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e iniziarono un percorso di fecondazione assistita. Dopo due anni di fecondazione in vitro non era ancora incinta ed era a pezzi.

Consultò quindi una bravissima naturopata che l’ha aiutata ad individuare il percorso che doveva intraprendere. Emma iniziò a meditare quotidianamente, ridusse il lavoro e smise con gli allenamenti intensi e la corsa e si orientò verso allenamenti più “femminili” come lo yoga e il Pilates. Il Pilates le ha offerto l’importantissima connessione mente-corpo, senza però farla sudare. La sua forma fisica cambiò radicalmente: era più snella e tonica, anche se non mi sembrava di allenarmi molto.

I miei livelli di stress si ridussero drasticamente e, al successivo ciclo di fecondazione in vitro, rimase incinta.

Emma si è appassionata talmente del Pilates da diventare insegnante ed aprire con il marito sei centri benessere e fondare un’azienda di attrezzature. Ha trovato così la sua passione e in seguito è anche rimasta incinta naturalmente.

Fonte: yourreformer.com.au